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Giuria Internazionale


Guillaume Lafleur

Guillaume Lafleur dirige la programmazione, la distribuzione e le pubblicazioni presso la Cinémathèque québécoise dal 2017. Ha supervisionato diverse opere cinematografiche di riuso. Dal 1999 ha pubblicato circa un centinaio di articoli e saggi sul cinema contemporaneo, la storia del cinema del Québec, il cinema sperimentale e l’estetica del film. Nel 2015 ha pubblicato, per Varia, Pratiques minoritaires, fragments d’une histoire méconnue du cinéma québécois (1937-1973), per poi co-curare, insieme a Ralph Elawani, nel 2020, l’opera XPQ, traversée du cinéma expérimental québécois (Somme toute/Cinémathèque québécoise). Il suo libro più recente è Va voir ailleurs, saggi sui cinema del nuovo secolo (Somme toute, 2024). È stato programmatore in festival e istituzioni nordamericane ed europee (New York, Winnipeg, Vienna, Tolosa, Barcellona, Roma, Bologna, Londra).

Pietro Marcello

Pietro Marcello nasce a Caserta. Studia pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il Passaggio della linea, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia del 2007 – sezione Orizzonti – ottiene numerosi riconoscimenti. Nel 2009 realizza il lungometraggio La bocca del lupo vincitore della 27ª edizione del Torino Film Festival, del Premio Caligari e del Teddy Bear alla Berlinale. Nel 2011 gira Il silenzio di Pelešjan, presentato come evento speciale alla 68esima Mostra del cinema di Venezia. Nel 2015 realizza il film Bella e perduta, presentato al Locarno Film Festival. Nel 2019 realizza il suo primo lungometraggio di finzione Martin Eden, dall’omonimo romanzo di Jack London che vince numerosi premi tra i quali Coppa Volpi al Festival di Venezia a Luca Marinelli, Platform Prize Toronto International Film Festival 2019. Nel 2021 realizza il documentario Per Lucio, presentato nella sezione Berlinale Special della 71ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino. Sempre nel 2021 è stato presentato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes il film Futura, inchiesta collettiva realizzata da Pietro Marcello, Francesco Munzi e Alice Rohrwacher. Nel 2022 realizza e presenta in prima mondiale come film di apertura alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes Le vele scarlatte. Il suo ultimo lavoro, Duse con Valeria Bruni Tedeschi, sarà è stato presentato in anteprima in Concorso alla 82ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Adele Tulli

Regista e docente di cinema, Adele Tulli è interessata alla ricerca e sperimentazione nel campo del documentario di creazione e della cultura visuale contemporanea. I suoi cortometraggi 365 without 377 (2011) e Rebel menopause (2014) sono stati presentati in numerosi festival, ricevendo diversi riconoscimenti. Nel 2019 realizza il suo primo lungometraggio documentario, Normal, un suggestivo viaggio tra norme e stereotipi di genere nell’Italia contemporanea, presentato alla Berlinale e vincitore di numerosi premi, tra i quali il Nastro d’Argento – Cinema del Reale, Eurimages Lab Award, Miglior Documentario al Lovers di Torino, Best Film al Queer Lisboa. Nel 2024 firma Real, documentario visionario sull’esperienza umana nell’era digitale, in concorso al Festival di Locarno e presentato in numerosi festival internazionali, dove ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio della Giuria al Festival di Villa Medici, il Premio Casa Rossa al Bellaria Film Festival, e la candidatura ai Nastri d’Argento e ai David di Donatello. I lavori di Tulli sono stati proiettati ed esposti in numerose istituzioni, musei e festival internazionali, tra i quali: Berlinale – Festival del Cinema di Berlino, Locarno Film Festival, IDFA (Amsterdam), CPH:DOX (Copenhagen), Sarajevo Film Festival, Karlovy Vary Film Festival, Fondazione Prada (Milano), Museo MAXXI (Roma), Lincoln Center (New York), Hammer Museum (Los Angeles), Institute of Contemporary Arts (Londra). 


PREMI

PREMIO UNARCHIVE € 3000 al miglior riuso creativo
MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO €1500 al miglior film più lungo di 60′
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO €1500 al miglior film più corto di 60′


Giuria Studenti

Presidente

Antonietta De Lillo

Antonietta De Lillo è fotografa, regista e produttrice. Esordisce nel 1985 con Una casa in bilico, vincitore del Nastro d’Argento come migliore opera prima. Firma film, documentari e video-ritratti premiati in festival nazionali e internazionali. Nel 2004 conquista pubblico e critica con Il resto di niente, tratto dal romanzo storico di Enzo Striano e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.
Nel 2009 fonda Marechiarofilm e inventa il Film Partecipato, format con cui sostiene giovani autori e con il quale vince un Nastro d’Argento. Firma i ritratti di Alda Merini e Lucio Fulci, distribuito in tutto il mondo.
Nel 2024 realizza il suo autoritratto L’Occhio della Gallina, presentato a Venezia alle Giornate degli Autori e in cinquina ai David di Donatello come miglior documentario.

Giurati

Da 

Accademia di Belle Arti di Roma John Cabot University NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Roma La Sapienza Dipartimento Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo Roma La Sapienza Facoltà Lettere e Filosofia  Roma Tor Vergata Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società Roma Tre Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo RUFA – Rome University of Fine Arts


RICONOSCIMENTI

UNARCHIVE al miglior riuso creativo
MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO al miglior film più lungo di 60′
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO al miglior film più corto di 60′


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