
Coreografie d’archivio
Riusi creativi della danza
In collaborazione con LIPSER. Laboratorio interdisciplinare di pratiche della scena e della ricerca – Università degli Studi Roma Tre
CINEMA INTRASTEVERE – Sala 2, 28 maggio 20:00
Movimenti
Introduce il curatore
CINEMA INTRASTEVERE – Sala 2, 29 maggio 16:00
Metronomi
Introduce il curatore
La rassegna propone un confronto significativo e insolito tra due orizzonti espressivi e disciplinari abitualmente separati: il found footage film e la danza. Interpretati in un’ottica interdisciplinare, questi territori artistici rivelano infatti un modello compositivo e strutturale comune, fondato sulla pratica del montaggio e del collage visivo. L’idea è quella di trasformare e ricollocare il movimento filmato – di un corpo o di un oggetto, in uno spazio e in un tempo determinati – in una nuova coreografia formale e figurativa.
Seguendo una traiettoria cronologica che dagli anni Trenta giunge fino alla contemporaneità, la selezione mostra come le pratiche più sperimentali del riuso del cinema d’archivio abbiano trovato nelle immagini di danza un ampio repertorio di forme e motivi figurativi e ritmici da rielaborare: dal balletto all’opera lirica, dalla danza contemporanea alla video-musica, dalle coreografie sportive alle parate militari, dagli scratch video ai balletti social, fino ai video in split-screen del web.
La rassegna si colloca in un contesto geografico occidentale, con film di produzione prevalentemente europea e nordamericana, ed è articolata in due programmi, ciascuno incentrato su uno specifico motivo formale. Il primo, Movimenti, è dedicato ai riusi creativi di archivi di danza e valorizza tanto i principi di percezione e rappresentazione del movimento al cinema – dai dispositivi pre-cinematografici alle forme animate – quanto stili, tecniche e figure coreografiche ampiamente storicizzate, dalla danza jazz al butō, da Fred Astaire e Ginger Rogers a Pina Bausch. Il secondo, Metronomi, si fonda invece su una reinterpretazione musical-coreografica di differenti repertori archivistici, nei quali emerge una tensione organizzatrice ritmico-coreutica: dai phantom rides allo spazio metropolitano, dalle esibizioni sportive a quelle musicali, fino ai reels di TikTok.
L’ampiezza del campo d’indagine e l’orientamento transdisciplinare permettono di far convivere filmmaker del cinema sperimentale e underground con autori dell’animazione d’artista, così come artisti visivi e videoartisti dialogano con musicisti, danzatori e performer. L’obiettivo è proporre un confronto attivo tra ambiti eterogenei, come il cinema d’archivio e le arti coreutiche, al fine di delineare prospettive interpretative inedite e mettere in luce transiti, genealogie e persistenze formali e concettuali interne alle pratiche stesse.
Esprimo un ringraziamento particolare a Federica Foglia, Eve Heller e Peter Tscherkassky per alcune segnalazioni di film.
Giacomo Ravesi

Movimenti
Rainbow Dance
Len Lye / UK / 1936 / 3’
Cosmic Ray
Bruce Conner / USA / 1962 / 4’
Ballet 16
Peter Tscherkassky / Austria / 1984 / 4’
Japon Series
Cécile Fontaine / Francia / 1991 / 7’
La pista
Gianluigi Toccafondo / Italia / 1991 / 2’
Dance Number 22
Raphael Montañez Ortiz / USA / 1993 / 8’
Yours
Jeff Scher / USA / 1998 / 3’
Yes, I Said Yes, I Will, Yes
Phil Solomon / USA / 1999 / 3’
Zoopraxiscope
Hieronim Neumann / Polonia / 2005 / 12’
Sem Título #1: Dance of Leitfossil
Carlos Adriano / Brasile / 2014 / 6’
For Pina
Michele Bernardi / Italia / 2015 / 5’
Disco
Boris Seewald (per Ralf Hildenbeutel) / Russia / 2016 / 2’
Twist Into Any Shape
Donato Sansone (per C’mon Tigre) / Italia / 2022 / 4’
Balancing Act
Federica Foglia / Italia, Canada / 2025 / 7’

Metronomi
Lambeth Walk: Nazi Style
Charles A. Ridley / UK / 1941 / 2’
7362
Pat O’Neill / USA / 1967 / 10’
Under Pressure
David Mallett, Andy Morahan (per Queen & David Bowie) / UK / 1982 / 4’
Abscence of Satan
George Barber / UK / 1985 / 5’
Dolce vagare in sacri luoghi selvaggi
Roberto Nanni / Italia / 1989 / 11’
Filmarilyn
Paolo Gioli / Italia / 1992 / 9’
The Curse of the Voodoo Child
Steven Woloshen / Canada / 2005 / 4’
Outerborough
Bill Morrison / USA / 2005 / 9’
Ali in the Jungle
Jonas Odell (per The Hours) / UK / 2007 / 4’
Delia Derbyshire, Loop Composer
AK_Alias / UK / 2011 / 6’
Real
Gianluca Abbate (per Adele Tulli) / Italia / 2024 / 5’
Giacomo Ravesi
Giacomo Ravesi è professore associato presso il Dipartimento Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università degli Studi Roma Tre. I suoi ambiti di ricerca prevalenti riguardano il cinema e il video d’avanguardia e sperimentale, le relazioni fra cinema e arti visive, il video musicale, il riuso d’archivio, il documentario e il cinema d’animazione contemporaneo. È autore dei volumi: Le maschere di Dioniso (2021), L’Atalante. Immagini del desiderio (2016) e La città delle immagini (2011). È Film Programmer per Festival cinematografici e Curatore di mostre, rassegne e performance live. Fa parte dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, dove è stato giurato della Commissione di Selezione per le opere documentarie (2019-2024). Dal 2024 è nel Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico.


