
Urban Footage
Due film d’archivio che raccontano la città di
Montreal
CINEMA INTRASTEVERE – Sala 2, 30 maggio, 10:00
Introduce il curatore
Il regista Luc Bourdon ha realizzato un dittico che gli permette di raccontare un capitolo della storia culturale e sociale del Québec attraverso le immagini in movimento. Il suo materiale di partenza è costituito dalla vasta produzione cinematografica del National Film Board of Canada tra gli anni ’50 e ’70. Ogni film ha un tono ben definito, anche se le epoche a volte si sovrappongono.
La mémoire des anges (The Memories of Angels) mette in luce, in un certo senso, l’età d’oro dello studio francese dell’NFB, descrivendo la metropoli del Québec, Montréal, in tutte le sue sfaccettature. È un cinema di esplorazione, prevalentemente in bianco e nero, che compie l’impresa notevole di dare vita alla città con ampiezza, in un caleidoscopio di film che affrontano una vasta gamma di argomenti. L’arte della composizione e del montaggio, e il ritmo che ne deriva, sono la chiave di questo successo.
La part du diable, dal canto suo, è un film che affronta gli “anni di piombo” del Quebec, segnati dall’applicazione della legge federale sulle misure di guerra nell’ottobre 1970. Luc Bourdon ricrea abilmente quest’epoca e le sue correnti, a partire dal movimento per l’autodeterminazione del Québec, ma anche dai movimenti sociali più ampi che raggiunsero il loro apice nella sfida alle forze conservatrici. Quest’epoca lontana, tuttavia, ci pone di fronte alle nuove sfide del nostro tempo.
Guillaume Lafleur
Direttore della Programmazione, Distribuzione e Pubblicazioni
Cinémathèque québécoise

The Memories of Angels
La mémoire des anges / Luc Bourdon / Québec / 2008 / 80′
Documentario, poesia e saggio in un unico film, The Memories of Angels è una lezione unica sulla storia di Montreal, tra personaggi famosi, luoghi simbolici e gente comune. Senza voce fuori campo, il film spazia dal quartiere a luci rosse a Jean Drapeau, dal mercato Jacques-Cartier ai grandi magazzini del centro, dalle fabbriche tessili alla costruzione di Place Ville-Marie. Incontriamo Geneviève Bujold, Oscar Peterson, Monique Mercure e Igor Stravinsky. Ascoltiamo Raymond Lévesque, Jean Drapeau e René Lecavalier.
Un amorevole omaggio alla vitalità di Montreal e un’esperienza gioiosa per tutte le generazioni.

The Devil’s Share
La part du diable / Luc Bourdon / Québec / 2017 / 103′
Québec, alle soglie degli anni ’60. La provincia è sull’orlo di un cambiamento epocale. Selezionando con maestria spezzoni tratti da quasi 200 film provenienti dagli archivi del National Film Board of Canada, il regista Luc Bourdon reinterpreta la documentazione storica, offrendoci una prospettiva nuova e originale sulla Rivoluzione Silenziosa.
Luc Bourdon
Regista prolifico, Luc Bourdon è una delle figure di spicco della videoarte in Canada.
Ha realizzato oltre cinquanta opere di vario genere — documentari, fiction, sperimentazioni —, molte delle quali hanno come tema l’arte e la cultura (Ne retenez pas votre souffle, 1986; Question de bande, 1998; De la parole aux actes, 2000; La Grande Bibliothèque, 2005; Classes de maîtres, 2009; Un musée dans la ville, 2011).
Queste produzioni hanno in comune il ruolo preponderante che attribuiscono alla storia e alla memoria. Concetti che sono anche al centro del primo lungometraggio che ha realizzato presso l’Office national du film du Canada, La Mémoire des anges (2008), e del suo seguito storico, La Part du Diable (2017), un collage documentario erudito che ripercorre la storia del Québec moderno, dagli anni ’60 fino alla svolta degli anni ’80.
Nel corso della sua carriera, Luc Bourdon si è affermato come un instancabile sperimentatore, proponendo un approccio ludico al trattamento dell’immagine e del suono. Oltre al suo lavoro di regista, Luc Bourdon ha collaborato con figure del mondo teatrale come René-Daniel Dubois.
Guillaume Lafleur
Guillaume Lafleur dirige la programmazione, la distribuzione e le pubblicazioni presso la Cinémathèque québécoise dal 2017. Ha supervisionato diverse opere cinematografiche di riuso. Dal 1999 ha pubblicato circa un centinaio di articoli e saggi sul cinema contemporaneo, la storia del cinema del Québec, il cinema sperimentale e l’estetica del film. Nel 2015 ha pubblicato, per Varia, Pratiques minoritaires, fragments d’une histoire méconnue du cinéma québécois (1937-1973), per poi co-curare, insieme a Ralph Elawani, nel 2020, l’opera XPQ, traversée du cinéma expérimental québécois (Somme toute/Cinémathèque québécoise). Il suo libro più recente è Va voir ailleurs, saggi sui cinema del nuovo secolo (Somme toute, 2024). È stato programmatore in festival e istituzioni nordamericane ed europee (New York, Winnipeg, Vienna, Tolosa, Barcellona, Roma, Bologna, Londra).


