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Panel e Talk

A.I. – Archive Intelligence – Riusi d’archivio e intelligenza artificiale generativa


In collaborazione con John Cabot University.


31 maggio
10:00
Orto botanico

Chair: Simone Arcagni (Università IULM)

Introduzione: Vincenzo Vita (Presidente Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico)

Intervengono:


Alberto Ciprian (Centro ricerche Rai)

IA e Archivi. Nuove strade per la creazione di contenuti
L’Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando il settore broadcast, offrendo nuove possibilità per la creazione e l’arricchimento dei contenuti audiovisivi. Il contributo esplora uno scenario che prevede l’utilizzo dell’IA nella produzione televisiva riutilizzando in modo innovativo le immagini d’archivio per la generazione di avatar fotorealistici di personaggi storici consentendo nuove forme di storytelling e rievocazione storica.


Donatella Della Ratta (John Cabot University)

IA come archivio
L’Intelligenza Artificiale viene raramente associata all’archivio, che evoca un’idea di passato e di conservazione, in contrasto con l’immaginario di futuro, innovazione tecnologica e proiezione in avanti tipicamente legato all’IA. Tuttavia, considerare l’IA come un archivio permette di riflettere su come i dati alla base dell'”addestramento” nel machine learning, spesso percepiti come materia grezza, neutra e senza tempo, siano in realtà conoscenza prodotta nel passato, raccolta, selezionata ed utilizzata per costruire e proporre una visione di futuro. Pensare l’IA come archivio la riposiziona in un’ottica di continuità storica, in quanto dispositivo di conservazione e riproduzione di strutture di potere che affondano le radici nel passato e influenzano la conoscenza del domani.


Laurence McFalls (Université de Montréal)

La magia degli home movies, le illusioni dell’IA
Sebbene l’autenticità dei filmati casalinghi risieda paradossalmente nella loro banalità, essi rappresentano comunque una sfida per gli strumenti di archiviazione assistita dall’IA, poiché quest’ultima, con i suoi pregiudizi di formazione, i suoi metodi normalizzanti e le sue tentazioni allucinatorie, non è in grado di scandagliare le profondità culturali e storiche di questo mezzo popolare. Basandomi sulle mie esperienze di raccolta, archiviazione e valorizzazione di 415 ore di filmati amatoriali provenienti dalla defunta Germania dell’Est e di sviluppo di strumenti di IA per l’analisi di tali collezioni di film orfani, la mia presentazione esplorerà le possibilità e i limiti dell’uso dell’IA per l’archiviazione audiovisiva.


Teresa Numerico (Università degli Studi Roma Tre)

Generatività dell’IA e archiviazione della memoria
Il mio intervento verterà sul ruolo dell’IA nell’archivio e nella generazione di contenuti artificiali, di come l’archivio diventi un luogo ancora più importante rispetto al passato, quanto alla sua capacità di costruire fiducia e selezionare contenuti strategici per la memoria collettiva. Parlerò della memoria e del suo ruolo selettivo. Di come si debba anche dimenticare per poter conservare. Un archivio in cui tutto è conservato è inservibile per la memoria. Ma anche della centralità della complessità relazionale tra immagini, immagini in movimento e l’oggetto fenomenico della rappresentazione. Gli autori di riferimento saranno Derrida con archive fever, Stiegler con la miseria simbolica e Joan Fontcuberta con oltre lo specchio. Il senso che vorrei dare all’intervento è illustrare la centralità dell’archivio nella mediazione con la realtà e nella sua produzione, attraverso l’organizzazione della rappresentazione. Ritengo che la generatività dell’IA sia un elemento che potrebbe aumentare l’importanza dell’archiviazione come luogo di costruzione e definizione di una memoria da proiettare sul futuro.


a seguire

Presentazione della costituenda Associazione degli Archive Producer italiani. Presentano Daniele Ongaro, Ilaria Sbarigia


L’Associazione Archive Producer Italia nasce con l’obiettivo di valorizzare una figura professionale, che se pur negli ultimi anni si stia affermando nel mondo dell’audiovisivo e del cinema, è ancora poco conosciuta e riconosciuta in Italia.
L’associazione si impegna per il giusto riconoscimento del contributo creativo e produttivo che questa figura svolge all’interno del processo realizzativo delle opere.
L’associazione intende rappresentare gli archive producer presso le istituzioni pubbliche e private e facilitare i rapporti di collaborazione con le altre associazioni di categoria e con gli archivi stessi.
L’associazione Archive Producer Italia vuole contribuire inoltre alla diffusione delle buone pratiche nell’utilizzo del materiali di repertorio lungo tutta la filiera produttiva, dalla ricerca alla consegna, impegnandosi nello promuovere il riutilizzo etico sia delle immagini sia delle nuove tecnologie.



Panel e Talk

Riusi Generativi

31 maggio
15:00
Cinema Intrastevere – Sala 2
Intervengono Donatella Della Ratta, Ilaria Pezone, Alessandro Turchioe


512×512
Arthur Chopin / Francia / 21’ / 2023

Call me when you get there ACT I
Donatella Della Ratta, Alessandra Turchioe / Italia / 7’ / 2024

Manifesto del post neorealismo
Ilaria Pezone (con fotogrammi tratti da Fiore di carta di Marco Sisto; Meteorite di Rune Helgesen) / Italia / 7’ / 2025

The Eggregores’ Theory
Andrea Gatopoulos / Italia / 15’ / 2024

The rocks speaks
Amy Louise Wilson, Francois Knoetze / Congo, Sud Africa / 7’ / 2024

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