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Lozoraitis Rome – Tempo passato perfetto a Roma
di Aušra Lukošiūnienė
Casa Borelli – Vicolo Moroni, 17/a
L’ambasciatore di una nazione che non c’era
Il progetto di Aušra Lukošiūnienė inizia quando le vengono affidati in Francia, da Perkunas Liutkus, il figlio di un diplomatico lituano che ora vive in Costa Azzurra, 58 scatole di film. Se ne aggiungono poi altri donati all’Archivio cinematografico nazionale lituano, a Vilnius. Con questi materiali Aušra inizia a lavorare. Quando la incontro, stava già sviluppando il sito web Tempo passato perfetto a Roma con i film che i Lozoaritis filmarono. Aveva bisogno di qualcuno che l’aiutasse a capire che eventi c’erano documentati, dove erano successi e cosa rappresentavano in città. Ho un interesse particolare per i luoghi e per la memoria che custodiscono, così quello che Aušra mi chiedeva era un’occasione stimolante per rivederne alcuni e scoprire la storia che racchiudono, a noi invisibile perché appartenente a un’altra nazione. Nei film vediamo scene uguali a quelle della vita di tanti: i figli che giocano, i gatti, la neve, una sfilata in città, un Natale, i nonni con la nipotina in giardino e così via. Niente di diverso dalle immagini, anche banali, di una qualsiasi famiglia romana dell’alta borghesia del tempo. Una famiglia qualunque fino a che irrompono la politica e la storia: Stasys Sr. Lozoaritis è l’ambasciatore della Repubblica Lituana a Roma quando nel 1940 l’Unione Sovietica la annette. Improvvisamente la sua vita professionale è capovolta, la quotidianità familiare ribaltata e noi dobbiamo leggere le “banali” immagini di famiglia attraverso il filtro della storia. È interessante vedere cosa quest’uomo sceglie di filmare mentre in Europa le nazioni piccole come la sua, iniziano a vivere le tragedie di quel periodo che sfociano poi nella Seconda Guerra mondiale. Prima di essere costretto ad abbandonare ai rappresentanti sovietici la villa dove vive con la famiglia, sulla via Nomentana, fa issare delle bandiere nere a lutto. Poi fa tagliare tutti i fiori. E poi filma. La neve che copre la città, con i due figli che giocano felici, deve essere stata quasi un evento doloroso per persone come loro che non potevano rientrare in patria: lá l’inverno era lungo e bianchissimo e una nevicata non veniva festeggiata come una cosa straordinaria. Nel Natale borghese che vediamo, c’è una bambina solitaria che apre i regali. La festa è nell’appartamento dove i Lozoaritis vivevano e che faceva anche le veci d’ambasciata. Stasys Sr. si ostinava a mantenere aperto un posto dove continuare a compiere il suo lavoro e persino a emettere passaporti di un paese che non esisteva più. Anche se voleva dire avere un solo abito di rappresentanza (un frac) da condividere con i due figli, anche loro parte di questo corpo diplomatico senza nazione. Ed è appunto dal frac, la prima immagine che troviamo sul sito web. che Aušra inizia a raccontarci questa storia.
Caterina Borelli
Tempo passato perfetto a Roma
Gli archivi di famiglia di solito registrano momenti della vita delle persone, i loro sentimenti, i loro stati d’animo quando scelgono un oggetto: un paesaggio, un’immagine architettonica, un evento personale. Non contengono una narrazione, non perseguono la logica di una trama narrativa. Sono come scorci, frammenti di un gigantesco affresco di vita. In brevi sezioni, la telecamera cattura ciò che è importante per l’operatore. Attraverso l’occhio della telecamera possiamo guardare i sentimenti del cineasta nei confronti di un’inquadratura, di un evento, di una condizione. Nell’archivio video della famiglia Lozoraitis e Klima, ho trovato immagini catturate da Stasys Lozoraitis senior, una figura storica. Qui vediamo persone che hanno dato un contributo speciale alla Lituania, senza le quali il nostro Paese non esisterebbe. Hanno avuto una mano fatale: costruire uno Stato, commettere errori, arrendersi, emigrare, ristabilirsi, riemigrare, tornare, festeggiare la vittoria e ripartire…
Così è nata quest’opera, che utilizza un archivio di immagini, per far conoscere la famiglia storica, i Lozoraičiai: diplomatici, giornalisti e romani. Vedere la Via Appia Antica in inverno con le pecore, guardare la cupola del Vaticano attraverso la finestra dello studio o alzare la testa verso il balcone del Quirinale – dallo stesso punto di osservazione di oggi, per scoprire il mondo del passato. Invito voi, che visitate la Città Eterna di Roma o che la vedete solo sullo schermo, a ricordare gli ambasciatori di speranza che hanno vissuto e camminato sul selciato di questa città.
Aušra Lukosiūnienė
Aušra Lukošiūnienė
In collaborazione con Caterina Borelli
Poesia di Sergei Kanovich
Design Laimė Lukošiūnaitė
Design del sito web Lauma Muižarāja
Operatori Nojus Drąsutis, Stasys Lozoraitis
Redazione Povilas Baltinas
Design del suono Iveta Macevičiūtė
Testi di Caterina Borelli, Aušra Lukošiūnienė, Arūnas Brazauskas
Traduzione di Pietro Dini
grazie a Sergey Kanovich, Dalia Kreiviene, Laura Gabrielaityte, Viktorija Urbonavičiūtė, Jolė Stimbiryte, Inesa Petkeviciene, Rita Dikavičienė
Copyright Všį Vėgėlės filmai 2024
Aušra Lukošiūnienė
Aušra Lukošiūnienė ha molti anni di esperienza nell’industria televisiva e cinematografica lituana. Ha prodotto e diretto documentari, progetti multimediali legati ad archivi di immagini in movimento e installazioni. Attualmente sta finendo un cortometraggio documentario Mondi perduti/inventati, oltre a portare avanti collaborazioni con registi e artisti di altri paesi.



