Concorso internazionale
Remanence
Sabine Groenewegen / Olanda / 20’ / 2024
In un progetto di storia orale olandese del 1981, due ricercatori hanno registrato le testimonianze di diversi membri di un movimento femminista antiguerra degli Anni 30′. Rimangono pochi documenti di questa storia, le cui protagoniste furono costrette a distruggere o bruciare tutte le prove che potevano incriminarle. Alle prese con una memoria vacillante, una dei membri rimpiange di non essere riuscita a procurarsi un filmato girato durante la loro ultima azione collettiva, realizzata prima del bombardamento di Rotterdam del 1939. In seguito all’esecuzione dell’operatrice, il materiale è stato dimenticato in una collezione privata. Questi due archivi, recentemente recuperati da Groenewegen e mai visti o ascoltati prima, costituiscono il materiale di Remanence.
Il film sottolinea come gli eventi persistano nel tempo, evidenziando le tracce e gli echi della politica di genere lasciati nella memoria delle protagoniste e di ciascuno degli spettatori. Le esperienze di queste donne, sia intime che politiche, evidenziano una storia di lotte internazionaliste
contro il fascismo nascente e la sua ricapitolazione delle norme patriarcali, tracciando un collegamento con le lotte femministe in tutto il mondo.
Regia, Montaggio, Sound design di Sabine Groenewegen
Musiche di Malu Peeters
Assistente al montaggio sonoro Michael Bucuzzo
Sound mix di Wart Wamsteker
Producer di Postproduzione Adela Botcher
Titoli Frederique Gagnon
Sabine Groenewegen
Sabine Groenewegen è una regista e artista pluripremiata. Il suo lavoro è stato presentato in festival cinematografici e luoghi d’arte come Doclisboa, FIDmarseille, ICA e BOZAR. Il suo lungometraggio sperimentale di debutto Odyssey ha vinto il Doc Alliance Award 2018 come miglior film.



