Skip to main content
Case studies

SAFE: Sustainable Non-fiction Film Heritage – Between Preservation and Digital Ecosystems

BOTANICAL GARDEN
Aranciera May 27 4:30 pm.
Rossella Catanese (Università della Tuscia, NYU Florence), Valentina Valente (Università degli Studi di Padova, Università della Tuscia) in dialogue with Vittorio Iervese (UNIMORE Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia)
ENG


SAFE (The sustainability of Italian film heritage: archival infrastructures, digital preservation, stewardship strategies) is a Ministry-funded academic Research Project of National Relevance (PRIN), led by the University of Udine and the University of Tuscia. It investigates the sustainability of Italian non-theatrical and non-fiction film archives, approaching sustainability as a condition shaped by infrastructures, environmental constraints, labour practices, governance models, and cultural values. Collaborating with different institutions, the project integrates nationwide surveys, microclimatic monitoring, and ethnographic research to rethink preservation as a collective practice of ethical stewardship, fostering a dialogue between archives, researchers, and users.


SAFE (La sostenibilità del patrimonio cinematografico italiano: infrastrutture archivistiche, conservazione digitale, strategie di gestione responsabile) è un progetto di ricerca accademica di rilevanza nazionale (PRIN) finanziato dal Ministero, guidato dall’Università di Udine e dall’Università della Tuscia. Il progetto indaga la sostenibilità degli archivi cinematografici italiani di film non destinati alle sale e di documentari, considerando la sostenibilità come una condizione determinata da infrastrutture, vincoli ambientali, pratiche lavorative, modelli di governance e valori culturali. In collaborazione con diverse istituzioni, il progetto integra indagini a livello nazionale, monitoraggio microclimatico e ricerca etnografica per ripensare la conservazione come pratica collettiva di gestione etica, favorendo il dialogo tra archivi, ricercatori e utenti.


Rossella Catanese

Rossella Catanese is an associate professor at the Università della Tuscia (Viterbo) and adjunct professor at NYU Florence. Previously, she was a postdoctoral researcher at the Università di Udine and at IMT School for Advanced Studies di Lucca. Her research focuses on film restoration, cinematheques, and experimental cinema. Among her books are the collections Italian Experimental Cinema and Moving-Image Art: New Paths, New Perspectives, co-edited with Jennifer Malvezzi (2025); From Sensation to Synaesthesia in Film and New Media (Cambridge Scholars Publishing, 2019, with Francesca Scotto Lavina e Valentina Valente), and Futurist Cinema. Studies in Italian Avant-garde Film (Amsterdam University Press, 2018). She also received the Sixth Marcel Duchamp Research Grant from the Staatliches Museum Schwerin (Germany) in 2023.

Valentina Valente

Valentina Valente, Ph.D. in History and Criticism of Musical and Performing Arts from the Università degli Studi di Padova, has been a postdoc researcher at the Università della Tuscia. She teaches Film and Media Education (Università di Roma La Sapienza), History of Photography and Cinema (Università Telematica San Raffaele e Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e dei Libri), and Photography Workshop (Università degli Studi Roma Tre). Previously, she has taught Media Education (Università di Cagliari), History of Film Theories, Film Archive Management, Film Archives and Fiaf Guidelines, and Digital Photographic Restoration (Università di Roma La Sapienza).

Vittorio Iervese

Vittorio Iervese is Professor of the Sociology of Cultural Processes at the University of Modena and Reggio Emilia and a founding member of DHMore – Centre for Research on Digital Humanities, where he has worked on audiovisual archives. He has conducted research into the relationship between visual culture and cultural processes. He was President of the Festival dei Popoli. His most recent publications include: (with Daniele Dottorini) Lessico del reale. Le parole del cinema documentario, Meltemi 2026. He wrote the chapter Born Digital: quali archivi per le immagini del presente? in Quarant’anni e oltre. Storie e prospettive di un archivio audiovisivo, edited by Letizia Cortini, Luca Ricciardi and Paola Scarnati, Edizioni Effigi, 2025.


Rossella Catanese è professore associato presso l’Università della Tuscia (Viterbo) e docente a contratto presso la NYU Florence. In precedenza, è stata ricercatrice post-dottorato presso l’Università di Udine e l’IMT School for Advanced Studies di Lucca. La sua attività di ricerca verte sul restauro cinematografico, le cineteche e il cinema sperimentale. Tra i suoi libri figurano le raccolte Italian Experimental Cinema e Moving-Image Art: New Paths, New Perspectives, curate insieme a Jennifer Malvezzi (2025); From Sensation to Synaesthesia in Film and New Media (Cambridge Scholars Publishing, 2019, con Francesca Scotto Lavina e Valentina Valente), e Futurist Cinema. Studies in Italian Avant-garde Film (Amsterdam University Press, 2018). Nel 2023 ha inoltre ricevuto la sesta borsa di ricerca Marcel Duchamp dallo Staatliches Museum Schwerin (Germania).

Valentina Valente, titolare di un dottorato di ricerca in Storia e critica delle arti musicali e dello spettacolo conseguito presso l’Università degli Studi di Padova, ha svolto attività di ricerca post-dottorato presso l’Università della Tuscia. Insegna Educazione al cinema e ai media (Università di Roma Sapienza), Storia della fotografia e del cinema (Università Telematica San Raffaele e Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e dei Libri) e tiene un laboratorio di fotografia (Università degli Studi Roma Tre). In precedenza ha insegnato Educazione ai media (Università di Cagliari), Storia delle teorie cinematografiche, Gestione degli archivi cinematografici, Archivi cinematografici e linee guida FIAF, e Restauro fotografico digitale (Università di Roma La Sapienza).

Vittorio Iervese è Professore in Sociologia dei Processi Culturali presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e membro fondatore del DHMore – Centro di ricerca sulle Digital Humanities in cui si è occupato di archivi audiovisivi. Ha svolto ricerche sul rapporto tra cultura visuale e processi culturali. È stato Presidente del Festival dei Popoli. Tra le sue ultime pubblicazioni: (con Daniele Dottorini) Lessico del reale. Le parole del cinema documentario, Meltemi 2026. Ha scritto il capitolo Born Digital: quali archivi per le immagini del presente? nel volume: Quarant’anni e oltre. Storie e prospettive di un archivio audiovisivo, A cura di Letizia Cortini, Luca Ricciardi, Paola Scarnati, Edizioni Effigi, 2025.


share

Privacy Policy

Cookie Policy