Skip to main content
Panorami italiani

Sulla terra leggeri

Sara Fgaier / Italia / 94’ / 2024


Gian lotta con l’oscurità causata da un’improvvisa amnesia. Perseguitato da frammenti di passato, che emergono nella sua mente con l’apparenza sgranata di remote immagini d’archivio, riceve dalla figlia Miriam un diario da lui scritto a vent’anni. Gian si rende conto che ruota tutto intorno a Leila, la donna franco-tunisina con cui ha scoperto l’amore nello spazio di una notte legandosi a lei con una promessa di futuro, mille volte attesa, mille volte disattesa. Chi è questa donna che ha avuto una tale importanza nella sua vita? Dov’è adesso? Come è possibile che l’abbia dimenticata? Attraverso i suoi Sé passati Gian ha la forza di affrontare la prova più difficile: accettare di aver perso qualcuno e imparare a ritrovarlo.

Regia di Sara Fgaier
Soggetto di Sara Fgaier, Sabrina Cusano
Sceneggiatura di Sara Fgaier, Sabrina Cusano, Maurizio Buquicchio
Fotografia di Alberto Fasulo
Montaggio Aline Hervé, Sara Fgaier, Enrica Gatto
Musiche Originali di Carlo Crivelli
Scenografia di Santo-Pablo Krappmann
Costumi di Andrea Cavalletto

Sara Fgaier
Sara Fgaier è una regista, montatrice e produttrice italo-tunisina.
Ha studiato Storia e Critica del Cinema presso L’Università di Bologna, ha poi continuato la sua formazione cinematografica all’interno del laboratorio di regia di Marco Bellocchio frequentando per un anno la scuola di Bobbio nel 2005-2006.
Nel 2012 è stata la prima italiana a ricevere il Premio Rolex per le Arti che le ha permesso di lavorare per un anno a New York, sotto la tutela di Walter Murch.
Dal 2013 realizza alcuni cortometraggi, soprattutto a partire da immagini d’archivio. Nel 2014, con l’episodio L’umile Italia (Giornate degli Autori), in coregia con Pietro Marcello, partecipa al film collettivo 9X10.
Nel 2018 realizza dieci cortometraggi per Storia di un’amicizia, l’adattamento de L’Amica geniale di Elena Ferrante, messo in scena dalla compagnia teatrale Fanny & Alexander.
Nel 2018 realizza il cortometraggio Gli anni (Orizzonti), liberamente tratto dal romanzo omonimo di Annie Ernaux. La giuria di Orizzonti l’ha scelto come candidato agli European Film Awards e l’Accademia del Cinema Europeo ha deciso di assegnargli il Premio come Miglior Cortometraggio Europeo 2018. Il film ha vinto inoltre il Nastro d’Argento come Miglior cortometraggio documentario.
Nel 2020 vince l’Underground Spirit Award.
Nel 2023 fonda la società di produzione indipendente Limen.
Nel 2008 fonda Avventurosa, una società di produzione indipendente, insieme a Pietro Marcello. Questa collaborazione dà luogo ad una serie di film dei quali è al contempo montatrice e produttrice. È stata montatrice, aiuto regista e ricercatrice delle immagini d’archivio per La bocca del lupo (2009). Il film vince, tra gli altri, il Forum di Berlino (Premio Caligari) e il Teddy Award al Festival di Berlino, il Premio come Miglior Film e il Premio Fipresci al Festival di Torino, il premio della Giuria Internazionale SCAM al Cinéma du Réel (Parigi), premio della Giuria Internazionale e il premio Signis al BAFICI di Buenos Aires. Il film vince inoltre il David di Donatello e il Nastro d’Argento come miglior documentario del 2010.
È montatrice e produttrice di Bella e Perduta (2015), presentato in competizione ufficiale al Festival di Locarno. Il film ha vinto, tra gli altri, il Bergman Award al Göteborg Film Festival, il Premio come Miglior Film al Festival Internazionale de La Roche-Sur-Yon ed ancora una volta il Nastro d’Argento. Nel frattempo, non ha smesso di collaborare, come montatrice, produttrice e ricercatrice d’archivio, anche con altri registi, tra cui: Franco Maresco, Aleksandr Sokurov e Gianfranco Rosi. Dal 2010, ha deciso di consacrare una parte del suo tempo all’insegnamento in diverse scuole di cinema. Per cinque anni è stata responsabile del montaggio all’interno del Corso di Documentario del Centro Sperimentale di Cinematografia.

29 maggio
17:30

Cinema Intrastevere – Sala 2
Interviene la montatrice Aline Hervé

share

Privacy Policy

Cookie Policy