Proiezioni speciali - Andrei Ujică
TWST – Things We Said Today
Andrei Ujică / Francia, Romania / 86’ / 2024
TWST prende avvio dall’arrivo dei Beatles a New York per il concerto al Shea Stadium del 15 agosto 1965, ma il racconto di quei tre giorni mitici, quando la città fu letteralmente invasa da migliaia di fan della band, è solamente un punto di partenza per portare lo spettatore altrove, in un’America disgregata da profonde fratture sociali e animata da inarrestabili correnti di cambiamento. Il quadro di riferimento si allarga progressivamente, gli eventi del ‘65 si sovrappongono: l’Esposizione Universale di New York, le rivolte di Watts che arrivano dalla East Coast attraverso la televisione. Un cast di migliaia di persone è evocato dall’immagine filmica: esse circolano come presenze spettrali e incorporee, figure di gioventù scomparse che abitano ancora questi luoghi, le cui texture fotografiche grezze ne confermano la realtà.
Un viaggio nel nucleo nascosto di quel mondo sia scomparso quanto palpabilmente presente.
Regia di Andrei Ujică
Sceneggiatura di Andrei Ujică
La sceneggiatura contiene frammenti dal racconto di Ujică Isabela, the Friend of the Butterflies; dal racconto di autofiction di Geoffrey O’Brien e il diario di Judith Kristen
Consulente alla sceneggiatura Carmen Eberhat
Montaggio e Sound designi Dana Bunescu
Capo della ricerche Anna Kuhlig
Suono (recording e mixing) Dana Bunescu,Guillaume Solignat
Disegni di Yann Kebbi
Supervisore VFX Olga Avramov
Con le voci di Tommy McCabe, Therese Azzara, Shea Grant, Shelly Sarah McCluskey
Prodotto da Ronald Chammah, Anamaria Antoci, Andrei Ujică
Produttori esecutivi Hervé Chandès, Kent Jones, Anna Kuhlig, Nouredine Essadi, Anda Ionescu
World Sales MInerva Pictures, Monica Ciarli
Andrei Ujică
Andrei Ujică è nato il 13 novembre 1951 a Timișoara, in Romania. Con una formazione in letteratura, Ujică decide nel 1990 di dedicarsi al cinema e esordisce con Videograms of a Revolution (1992), co-diretto con Harun Farocki, che diventa un film di riferimento sul rapporto tra potere politico e media in Europa alla fine della Guerra Fredda. Il suo secondo film, Out of the Present (1995), racconta la storia del cosmonauta Sergei Krikalev, che trascorse dieci mesi a bordo della stazione spaziale Mir, mentre sulla Terra l’Unione Sovietica cessava di esistere. Out of the Present è stato paragonato a titoli emblematici della storia del cinema come 2001: Odissea nello spazio o Solaris, ed è famoso per essere uno dei film documentari più riconosciuti degli anni ’90. The Autobiography of Nicolae Ceaușescu (2010), ampiamente considerato un risultato monumentale, conclude la sua trilogia dedicata alla fine del comunismo. Andrei Ujică ha realizzato anche due opere su commissione per la Fondation Cartier pour l’art contemporain: 2 Pasolini (corto, 2000/2021) e Unknown Quantity, con Paul Virilio e Svetlana Alexievitch.



