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Vedute dall’Accademia


Real Academia de España en Roma
Piazza di S. Pietro in Montorio, 3

Il programma presenta cinque video prodotti dagli autori mentre erano borsisti alla Real Academia de España en Roma, con l’eccezione di La rivoluzione (è) probabile completato nel 2022 da Maria Ruido prima della sua permanenza di quest’anno. Dall’alto del Gianicolo dove si trova l’Accademia, i cinque autori guardano la città e ci offrono le loro interpretazioni diverse con dei lavori che riflettono sulla forza politica del cinema e sul ruolo degli archivi e della rappresentazione.


Subversiones domésticas di Estibaliz Sadaba
30′
2019
spagnolo e italiano (tutti i dialoghi sottotitolati in spagnolo)
Video che raccoglie atti performativi volti a sovvertire la reclusione della donna nello spazio domestico, portando la lotta fuori dalla cucina e dalla camera da letto, fino alle strade. Il punto di partenza sono i testi di due pensatrici femministe italiane degli anni ’70: Silvia Federici e Mariarosa Dalla Costa.


Lembranza di Alberto Díaz
22′
2017
spagnolo
Lembranza si appropria dei ricordi di una storia familiare di artisti e propone, a partire dall’intimità, un saggio sul tempo, la memoria e l’immagine. Le sue relazioni, i suoi gesti e le sue condizioni diventano un discorso essenziale sull’arte cinematografica. Un lavoro che, a partire da frammenti familiari trovati, recuperati e salvati da vecchie pellicole Super 8, mette alla prova i principi dell’immagine introspettiva, quella custodita nella nostra coscienza. La relazione dell’“io” con l’immagine cinematografica e il modo in cui quella “verità” del cinema ci avvicina alla realtà di un mondo legato tra passato, presente e futuro.


Gran Hotel Nazareno di Txuspo Poyo
12′
2021
italiano (sottotitoli in inglese)
Il viaggio in un furgone dello scheletro di una balena del 1843 appartenuta al Gabinetto del Collegio Nazareno fino alla sua vendita per la realizzazione di un hotel di lusso. Dopo la vendita, il gabinetto fu trasferito all’Istituto Calasanzio. Il furgone percorre la distanza dal Calasanzio all’Accademia di Spagna, passando per alcuni luoghi emblematici di Roma. Lo scheletro, grazie a una catena umana, viene trasportato attraverso tutta l’accademia fino a essere installato nel salone dei ritratti.


Roma… vita e notte di Isaías Griñolo
70′
2023
italiano
Quando sono arrivato a Roma, i mostri che accompagnavano Giorgia Meloni sorvolavano la città. Questo progetto parla proprio di questo: mostrare, attraverso piccoli dettagli, i mostri rinati con gli etnonazionalismi. Si configura come un fregio filmico montato con ciò che viene filmato giorno dopo giorno nei nove mesi di residenza a Roma. A volte sarà una deriva urbana, altre volte vuole essere un’indagine goffa sulle tracce, i volti e i resti della vita quotidiana. L’obiettivo è creare un’opera di memoria con le pareti come sismografi silenziosi – pelle scritta dall’anonimato dell’oscurità – che catturano alcune delle vibrazioni di Roma.


La revolución (es) probable di María Ruido
30′
2022
portoghese e spagnolo (sottotitoli in inglese)
A cosa serve una rivoluzione? Una rivoluzione illumina altre possibilità di vita. Da qui parte questo cortometraggio, che parla dell’ultima delle grandi rivoluzioni europee: quella del 25 aprile 1974 in Portogallo, che si conclude il 25 novembre 1975. Questo saggio visivo, costruito con immagini delle cooperative cinematografiche e materiali televisivi, è una riflessione sulla forza politica del cinema e sul ruolo degli archivi e della rappresentazione nelle nostre lotte attuali. La rivoluzione (è) probabile parla anche del fragile statuto documentale delle immagini come “prova” e della possibilità reale di imparare dalla storia a partire dal presente.


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