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Frontiere

Gli uccelli del monte Qaf

Past Future Continuos / Morteza Ahmadvand, Firouzeh Khosrovani / Iran, Norvegia, Italia / 2025 / 80’


Maryam è fuggita dall’Iran all’età di vent’anni: la rivoluzione aveva appena trionfato, i suoi amici politicamente attivi erano stati imprigionati o giustiziati. Non ha più fatto ritorno. In Iran Maryam fa installare telecamere di sorveglianza in tutta la casa dove ancora vivono i suoi genitori; un collegamento tremolante con il passato, proiettato su uno schermo della sua casa americana. Quando internet in Iran si interrompe e le immagini si bloccano o svaniscono, si recide il legame di Maryam con la sua terra d’origine. Passato e presente si fondono e si confondono in una storia di esilio, memoria e legami nascosti con i luoghi ai quali non è più possibile tornare — luoghi che è possibile visitare solo nei sogni, attraverso la tecnologia e la nostalgia.

Regia Morteza Ahmadvand, Firouzeh Khosrovani
Sceneggiatura Morteza Ahmadvand, Firouzeh Khosrovani
Montaggio Mohamad Hadadi
Musiche Christophe Rezai
Mix Ensieh Maleki
Produzione Firouzeh Khosrovani, Fabien Greenberg, Bard Kjøge Rønning, Andrea Segre, Giulia Campagna
Prodotto da Fifi Film, Antipode Films, ZaLab Film con Rai Cinema

CINEMA INTRASTEVERE – Sala 1, 31 maggio, 11:00

Interviene la produttrice Giulia Campagna

Morteza Ahmadvand

Morteza Ahmadvand è un artista multimediale e regista con base a Teheran, nato a Khorramabad, in Iran. Ha conseguito un Master in Pittura presso l’Università di Teheran. Formatosi in pittura e scultura, la sua pratica si è evoluta nell’ambito della videoarte e delle installazioni, mantenendo visibili le tracce delle sue origini pittoriche. Negli ultimi dieci anni, il suo lavoro ha esplorato l’intersezione tra arte visiva e cinema, affrontando temi come identità, memoria e coesistenza culturale.

Firouzeh Khosrovani

Firouzeh Khosrovani, nata a Teheran, si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, nel 2002. Tornata in Iran, ha conseguito un Master in Giornalismo e ha collaborato con diversi giornali e riviste italiane. Il suo percorso nel cinema documentario è iniziato nel 2004 con Life Train. Il suo acclamato Radiograph of a Family (2020) ha vinto 34 premi, tra cui due all’IDFA.

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